Da un punto di vista archeo-gastronomico, il menù del Convivium Epulonis (A.D. 2026) di Gualdo Tadino rappresenta un eccellente spaccato di archeologia sperimentale applicata alla cucina tardo-medievale e rinascimentale italiana. La distinzione in servizi anziché nelle nostre moderne portate cronologiche (primo, secondo, ecc.) rispecchia i canoni dei banchetti nobiliari, in cui i piatti venivano presentati…
Categoria: Storia e archeologia
L’Evoluzione del Gusto: Dai Molluschi al Cumino di Apicio al Guazzetto in Bianco della Tradizione Mediterranea
L’archeologia del gusto tra filologia e cucina marina. Di Claudia Fanciullo L’atto di alimentarsi nel mondo classico rispondeva a dinamiche culturali complesse, dove il cibo si faceva veicolo di differenziazione sociale e di posizionamento antropologico. Ricostruire oggi una preparazione della Roma imperiale non significa assecondare un nostalgico esercizio di stile ma decodificare un panorama sensoriale…
IL BANCO DI PROVA DELLA STORIA: ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE E CULTURA MATERIALE AL BANCHETTO DI LAVAGNA
Tra dietetica salernitana, indicatori viticoli d’élite e indicatori vestimentari: come l’Accademia del Turismo ha ricostruito il paesaggio sensoriale della Liguria medievale. Di Claudia Fanciullo (ArkeoGustus)LAVAGNA (GE) – Quando affrontiamo lo studio dell’alimentazione medievale, il rischio più ricorrente è quello di cadere nel tranello del folklore o di una visione romanticizzata dei “secoli bui”. Per noi…
Dal Rinascimento al Confettone: l’archeologia del gusto racconta Cava de’Tirreni.
Quando Carlo V d’Asburgo varcò le porte di Cava de’ Tirreni nel lontano 1535, la città non si limitò ad accogliere l’uomo più potente del mondo allora conosciuto; si trasformò nel palcoscenico di un’esperienza sensoriale straordinaria. Ma cosa significava, per i nostri antenati, imbastire un banchetto degno di un imperatore? Per comprenderlo, dobbiamo spogliarci dei…

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